Potrei, ma non voglio

E’ tradizione iniziare un nuovo anno elencando in maniera del tutto casuale dei buoni propositi. Azioni o obiettivi che siano il più sani possibili e che contribuiscano ad eliminare tutto quello che ci fa più male, mentalmente e fisicamente.

Un mio buon elenco potrebbe contenere l’obiettivo di ridurre la caffeina nel mio corpo o quello di aumentare le ore in cui i miei arti compiono dei movimenti volontari e ripetuti – taluni lo chiamano sport. Potrebbe includere l’impegno a prendermi finalmente cura della mia mindfulness rompendo il loop mentale che mi vede spesso pianificare soluzione a problemi che si devono ancora presentare e potrebbe anche annoverare la rinnovata volontà di dedicarmi alla gentilezza nei confronti dei familiari consanguinei e di quelli acquisiti.

Potrei inserire nel mio elenco “GOALS 2026” tutti questi buoni propositi, ma sinceramente non voglio.

Non voglio perché non sarebbero realistici né compatibili – togliermi il caffè non contribuirebbe alla mia mindfulness e alla mia gentilezza.
Per quanto riguarda le ore di sport il verbo più corretto non è aumentare, ma semmai introdurre. Ex Novo.

Non voglio perseguire obiettivi irrealistici e ricalcati su un modello prestampato e socialmente condivisibile tipo le Reginette di Bellezza anni’80 che citavano tra gli obiettivi personali LA PACE NEL MONDO. Meglio un elenco che sia personalmente attuabile.

Cosa Potrei e Vorrei fare per me nel 2026?

GOALS CECILIA 202

E per iniziare bene questo 2026 direi che le pulizie le rimandiamo di una settimana. Vado a farmi una passeggiata con le mie francesine tacco 12.