Le chiamavano vacanze

I giorni che precedono le sospirate ferie sembrano lunghi anni e le ore dei veri e propri mesi. Ancora operativa in ufficio, ti chiedi retoricamente se quei 14 gg basteranno per fare tutte le cose che ti sei prefissato di fare. Retorica allo stato puro, la dura realtà è dietro l’angolo.

Stendo quindi la mia solita noiosa lista di “cose da fare ora che sei finalmente a casa senza nonni e con Emma Sveva molto riposata”.

1) pulire casa 🏡. Quasi quasi torno in ufficio

2) andare all’Ikea per sopralluogo pre-trasloco. Il mio carrello online è in aggiornamento da talmente tanto tempo che alcuni prodotti oramai sono fuori produzione.

3) riuscire a finire almeno 1 dei 4 libri per l’esame di settembre. Già partiamo male.

4) fare vaccino

5) pulire casa dei nonni e chiamare servizio ritiro rifiuti ingombranti per tutti i residui bellici che non posso ridipingere e riciclare.

6) approfittare dell’assenza dei nonni per assediare il giardino.

7) pulire il giardino dei nonni. Vedi sopra

8) controllare l’avanzamento lavori della nuova casa 🏡. La tenda canadese mi sta ancora tentando.

9) passare in banca che ovviamente aspetta che tu sia in ferie per chiudere

10) lavare e pulire la macchina, prima che da color cappuccino sbiadito diventi un mocaccino esplicito

Sento che mi sono dimenticata qualcosa di fondamentale che avrei dovuto fare in vacanza, ma mentre vernicio lo specchio in stile rococò di nonno per il mio nuovo bagno mi verrà sicuro in mente.

Ad maiora