La fine dei pantaloni a vita bassa

Pensavo di aver accettato a mani basse l’invecchiamento quando a 26 anni dopo 13 anni di onorata frequentazione di discoteche ho detto addio alle coreografie in pista e ho dato avvio alle seratone home cooking. Tante donne e un bicchiere di vino, davanti a cui spettegolare. Ma qualche giorno fa un whatsapp vocale mi ha effettivamente aperto gli occhi sulla realtà dei fatti.

<<Ho ceduto ai pantaloni a vita alta>>

Dall’altra parte dello smartphone colei che aveva fatto dei pantaloni a vita bassa un fattore identitario persino in gravidanza e ora mi stava comunicando che, consigliata da una solerte commessa, aveva ceduto alla moda e al corpo che cambia! Cara amica benvenuta nel club dei pantaloni anni’40, benvenuta nel club dei rotolini sui fianchi e della sciatica, dì addio alla schiena scoperta e ai pantaloni che si abbassano con te.

Non è questione di moda, è solo sopravvivenza! Britney Spears non canta più I’m a Slave  4 U con i pantaloni ultraderenti e ultrainguinali!

<<La maglia dentro non la metto però>> in un messaggio successivo l’ultimo baluardo prima della resa.

C’è tempo per la camicetta dentro i pantaloni alti e le mani nelle tasche, queste sconosciute!

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