Scripta manent…se non volant

Ho un brutto vizio. Orribile per i puristi dei libri. Scrivo con la penna in ogni spazio bianco che trovo e trovando spesso libri, scrivo su ogni spazio bianco che trovo sui libri.

Quando la vittima è un libro dei miei bambini ed è mia figlia che trova i miei scarabocchi espressi in una lingua incomprensibile o le ultime pagine dei suoi librini riempite, scatta il rimprovero:

<< Mamma, comprati un taccuino. >>

Io ne ho centinaia di taccuini e una media di due agende per anno. Eppure non mi bastano mai. Nemmeno il planner da tavolo che troneggia in ufficio è stato risolutivo. Se non scrivo su carta tutte le cose che devo fare e tutte quelle che penso mi sembra che inesorabilmente volino via.

Il telefono, quello strumento smart che ci accompagna in ogni movimento e che sa più lui di me di quello che probabilmente so io, non mi è congeniale. I pensieri in quella mini tastiera non si concretizzano volentieri come su un foglio di carta. E quei triangolini che trovo scritti negli angoli dei libri e dei quaderni mi regalano piccole sorprese anche dopo anni. Se riesco a decifrarli.

Scripta manent mi ripeto da quando sono adolescente, verba volant.

Peccato che in situazioni di emergenza letteraria quando uso i post.it la conclusione volante potrebbe essere la stessa.

E voi dove e soprattutto cosa scrivete?

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Autore: CostolaDiAdamo

Giornalista e Blogger sempre in lotta con il tempo, con il mondo del lavoro e con i guai autocreati e non. In attesa che facciano una Fiction sulla mia vita condivido con il mondo le mie riflessioni e un po' dei cavoli miei. Se non mi trovate sui Social scrivete a ceciliafalchi85@gmail.com

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