Io non c’ero

Sono nata stonata, priva di qualsiasi dote musicale e canora e il mio cervello oltre non aver mai colto il ritmo della metrica classica non distinguerebbe un tango da un Valzer se You Tube non lo specificasse. Aldilà di questa mancanza, la musica ha svolto un ruolo fondamentale nella mia adolescenza, Laura Pausini mi ha aiutato a superare le prime rotture sentimentali, le orecchie delle mie amiche urlano ancora pietà se ripensano alla mia versione di Incancellabile. Incancellabile il loro ricordo, direi. Per non parlare dell’interpretazione di Total Eclipse of the Heart di Bonnie Tyler, parole inventate a caso in una lagna irriconoscibile ai più.

Grazie ai Simon & Garfunkel e alla loro Cecilia ho fatto la pace con il mio nome, i Duran Duran e ovviamente Madonna hanno dato libero sfogo al mio animo ballerino e coreografo, a causa loro la mia schiena non è stata più la stessa.

La musica che ascolto come molte cose della mia vita non supera gli anni ’90, compreso il fidanzato; i Queen, gli Abba, i Verve, i Nirvana una carrellata di gruppi che non vedrò mai dal vivo e con i quali ho vissuto i migliori momenti della mia vita. A 14 anni monitoravo i vari canali musicali dell’epoca The Box, Mtv e Videomusic per vedere per la 1000esima volta il video di November Rain e riuscivo a riconoscere alla radio Patience dal fischio iniziale, l’urlo inconfondibile di Axl Rose ha dato un nuovo significato al termine acuto.

Io e la mia compagna d’avventure sognavamo di vederli dal vivo un giorno i GNR, io mi vestivo da Axl con i miei capelli lunghissimi e lisci e con il ciuffo in parte, lei da Slash con i suoi riccioli neri e il look dark, a differenza di molti nostri cantanti e musicisti preferiti erano ancora vivi, ma le treccine di Axl e i chili di troppo che aumentavano non ci davano molte speranze per il futuro. Il sogno di vederlo cantare dal vivo era a dir poco irrealizzabile, figuriamoci insieme a Slash,  in Italia e a soli 80 km da casa mia.

Se solo me lo avessero detto 15 anni fa non ci avrei creduto e se solo mi avessero detto che per due anni di seguito mi sono persa il loro concerto avrei fatto una grossa e grassa risata accompagnata da un gesto inconsulto della mano destra.

E invece, causa gravidanza prima e allattamento ora, mi sono persa November Rain dal vivo, mi sono persa Axl in ottima forma fisica con la sua camicia da boscaiolo e Slash con la sua immancabile tuba in testa. Ma la cosa peggiore è stato che il mio odioso fidanzato è tornato alle 2 di notte sventolando contento il biglietto al suono di “io c’ero” e pensando di cavarsela con dei semplici video nel telefono. Se avessi voluto vedere Axl in video avrei rispolverato la videocassetta del concerto del 1992

Questa volta credo che oltre cucinare pranzo e cena dovrà anche lavare i piatti per farsi perdonare.

 

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Autore: CostolaDiAdamo

Giornalista e Blogger sempre in lotta con il tempo, con il mondo del lavoro e con i guai autocreati e non. In assenza di un vero impiego alimento il mondo creativo nella mia mente. Seguitemi su Facebook, Pinterest e Instagram come Costoladiadamoblog o scrivetemi all'indirizzo mail costoladiadamoblog@gmail.com

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