Stasera cuocio io

cuoca

Dopo due settimane “a tutto sole” posso finalmente dichiarare aperta la  stagione estiva 2016. Il caldo afoso mi sta già facendo innervosire e  con esso i classici servizi di studio aperto che ogni anno ci ricordano solertemente di bere molto, di stare all’ombra e di non uscire nelle ore più calde. Peccato che azioni quotidiane come lavorare, fare la spesa, impiegare ore in fila in un ufficio siano attività che non si possono concentrare dalle 18 alle 24 e che la mia macchina non abbia ancora previsto il gadget aria condizionata, figuriamoci quello di ombra portatile. La sauna ad 80 gradi ahimè era inclusa nel pacchetto.

Per fortuna che qualcuno ha inventato i vestiti leggeri stropicciati, una grande invenzione del nuovo millennio passata probabilmente inosservata agli uomini, ma di estrema importanza se sei una donna e accendere il ferro da stiro rischia di diventare un’impresa erculea grazie alla quale per un anno puoi evitare di fare la pulizia del viso dall’estetista.

Diciamocelo il caldo è bello quando sei sulla spiaggia col vento in faccia o nuoti  “a cagnolino” in riva al mare, ma quando sei ferma ad un semaforo rosso e ti stai sciogliendo come neve al sole non è più tanto divertente.

Un lato positivo di non essere in vacanza però c’è: in città siamo decisamente salve dalla… terrificante prova costume.
Nonostante il caldo il mio metabolismo rallentato e sonnacchioso dell’inverno fatica, superati oramai i 25 anni, a capire che si deve dare una bella svegliata, perché ben vengano carote e insalate, ma dopo 3 giorni  di dieta il mio cane ciccione comincia a prendere le sembianze di un pollo arrosto che cammina.
Stasera quindi dico basta! A costo di svenire dal caldo ai fornelli e di auto-avvelenarmi cucino io!!! Anche perché il fidanzato cuoco, a causa di una ferita all’indice della mano destra davvero debilitante, non può impugnare padelle e co.
E quando un cuoco latita, per fortuna un altro accorre in aiuto,  virtualmente parlando. Menomale che esiste 
Marco Bianchi, il cuoco salutista oramai consacrato dalla televisione e che seguo appassionatamente da anni, apprezzando  ogni sua ricetta che non preveda del tofù. ( per approfondimenti sul mio rapporto con il tofù) valdichianaoggi.it/…/non-sono-fatta-per-essere-vegetariana-7106646

Stasera, ispirandomi al mio vero colore preferito che è il rosa fucsia, provo con la sua ricetta dell’Hummus di barbabietola. Un classico hummus di ceci con l’aggiunta della barbabietola che credo di non aver mai assaggiato da sola.

Nel caso qualcuno voglia sperimentare con me queste sono le dosi.

200g di ceci lessati
100g di barbabietola lessata
1/2 scalogno
Un pizzico di cumino
4 cucchiai olio evo
Un pizzico di sale
Un pizzico di pepe
Acqua qb

Procedimento: buttate tutto nell’immersione e frullate. Potete mangiarlo temperatura ambiente con un filo d’olio su verdure o sui crostini caldi se avete il coraggio di accendere il forno.

Altolà al sudore e in alto i mestoli che tanto cuocio io! Cucinare è una parola troppo grossa per me!

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Autore: CostolaDiAdamo

Giornalista e Blogger sempre in lotta con il tempo, con il mondo del lavoro e con i guai autocreati e non. In assenza di un vero impiego alimento il mondo creativo nella mia mente. Seguitemi su Facebook, Pinterest e Instagram come Costoladiadamoblog o scrivetemi all'indirizzo mail costoladiadamoblog@gmail.com

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